I nostri spettacoli

 

STAVOLTA SI SVOLTA

COMMEDIA BRILLANTE

La storia della surreale impresa di tre sciagurati poveracci convinti da una ricca vedova americana a tentare il colpo della svolta verso una vita da signori: così era nato il progetto del clamoroso furto della fontana del porcellino.

 

 

 

 

 

 

 


 

LA PENSIONE DI’ VIA VAI... CHIODI, DONNE E... GUAI

Tre atti da ridere in vernacolo fiorentino
di Gabriele Verzucoli

Firenze: inizi anni '60. Il barone Pierfilippo de' Lellis, squattrinato ed ormai ridotto sul lastrico è costretto a trasformare la sua augusta dimora in una pensione. La sfortuna però lo perseguita anche nella sua nuova veste di albergatore. Sue clienti sono due attrici nell’attesa eterna di una scrittura, accompagnate dalla loro singolarissima “maestra e regista” ed un’attempata soubrette, ormai sul viale del tramonto.
Nelle sue peripezie quotidiane, il dissennato nobiluomo è aiutato da Arturo, factotum della casa-pensione, unico dei domestici rimasti al suo servizio.
Arturo è un tipo arguto e spiritoso e saprà tenere testa ai creditori che lo pressano per aver saldati i loro crediti,inoltre si presterà anche alla messa in scena di una farsa, che dovrebbe consentire al suo datore di lavoro di risolvere i suoi problemi economici…Il tutto con un matrimonio d’interesse….
Ma anche questa volta, il destino avverso giocherà un brutto scherzo, anche se tutti, alla fine, vivranno felici e contenti!
La commedia è un omaggio al vecchio varietà, dove alcuni sketchs si inseriscono all’interno di una trama che si rifà invece alla tradizionale commedia-farsa del teatro vernacolare fiorentino. Insomma un autentico minestrone leggero, leggero che speriamo non rimanga indigesto a nessuno…anzi…..


2021: ODISSEA NELL'OSPIZIO

scarica la locandina

Due atti in vernacolo fiorentino
di Silvano Nelli

ADATTAMENTO E REGIA
Gabriele Verzucoli

 

 

 

 

 

 

 



 

MEGLIO UN LADRO IN CASA
CHE AVERLO ALL'USCIO...

Due atti in vernacolo fiorentino
di Gabriele Verzucoli

 

 

 

 

 

 

 

 



 

TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO
PER COLPA D'UN TRIPPAIO FIORENTINO

Due atti in vernacolo fiorentino
di Gabriele Verzucoli

 

 

 

 

 

 

 

 



 

ALBERGO MIRAMARE,
MOGLI E MARITI DA... ROTTAMARE

Due atti in vernacolo fiorentino
di Gabriele Verzucoli

 

 

 

 

 

 



 

ULLI ULLI... CHI LI FA... SE LI TRASTULLI...
Ovvero
CONTINUANO A CHIAMARLA ACQUA CHETA

Due atti in vernacolo fiorentino
di Gabriele Verzucoli

 

 

 

 

 

 




LA MI’ MOGLIE L’HA DU’ MARITI!
ovvero
LETTO MATRIMONIALE A TRE PIAZZE

Tre atti comici in vernacolo fiorentino
di Gabriele Verzucoli

Adalgisa, dichiarata vedova di guerra, convola a giuste nozze dopo vent'anni di solitudine con Bonario uomo mite e cagionevole di salute. La sua vita familiare, seppur con un consorte piuttosto scialbo, scorre abbastanza serena e il futuro matrimonio di Marta, figlia di primo letto, movimenta il tran tran quotidiano. Ma sul fin troppo tranquillo menage quotidiano sta per abbattersi un ciclone: l'inaspettato ritorno del sanguigno Ercole, primo marito di Adalgisa, erroneamente dichiarato morto in guerra perché disperso per oltre vent'anni….





AGENTE 0077 MISSIONE... FREGATURA

In una villa nei dintorni di Firenze, l’avvocato Donato Benesperi è alle prese con i problemi creatigli dal figlio Ildefonso detto Fonzy, giovane poco incline allo studio ma assai attratto dal fascino femminile. Pur di farlo studiare il padre decide di farlo seguire da un’insegnante privata, seria ,anziana e referenziatissima. Con l’aiuto del mezzadro Gosto e della governante Sofronia, Fonzy riuscirà ad effettuare uno scambio di persona:al posto dell’insegnante rigida ed austera, porterà in villa Begonia,sua amante, poco laureata, per niente anziana e referenziata non certo in discipline scolastiche….
Ma l’anziana insegnante privata, ormai chiamata a seguire lo studente ribelle,arriverà ed allora le professoresse saranno due. Come fare?
Ecco qui che scatta la “Missione fregatrura” con Gosto, il villico trasformato in ruspante 007, anzi no 0077….





ARSENICO E VECCHI ...CORNETTI
ovvero
La legge di' Menga...chi c'ha le corna se le tenga!

Tre atti comici in vernacolo fiorentino
di Gabriele Verzucoli

Il bar di un rione popolare di Firenze è il luogo dove si svolge questo giallo comico in tre atti, naturalmente in vernacolo fiorentino. Protagonista è il barista Santino, 'impenitente dongiovanni alle prese con la misteriosa scomparsa del'amico Mansueto, marito della procace Luana, signora poco incline alla fedeltà coniugale. Ma il povero Mansueto è veramente scomparso,oppure si tratta di una "messinscena" per incastrare Santino'....La fornaia Rosetta Filoncini, innamorata da sempre del ruspante latin lover è l'artefice di un ben architettato complotto per sbarazzarsi delle rivali in amore ed accalappiarsi finalmente il barista dei suoi sogni....Ma andrà tutto secondo i suoi piani........
Intorno ai protagonisti, ruota una girandola di spassosi personaggi e macchiette tipiche della commedia fiorentina:le sorelle Elvira e Sisera impertineti e ficcanaso, Parisa, una vedova molto consolabile, la sora Frine che dopo l'avvento della legge Merlin ha fondato una propria "azienda" e le sue collaboratrici Lulù e Mary; quest'ultima nasconde la sua vera professione spacciandosi per irreprensibile studentessa universitaria, il medico-macellaro Serafino e la giovane di studio ottantenne signorina Cipolletti, che darà una svolta alle indagini con la collaborazione del maresciallo Felice Dellamotte.

Risate assicurate per uno spettacolo che divertirà il pubblico anche con un po' di "suspence".

Lo spettacolo ha vinto il primo premio per la migliore attrice protagonista al Concorso Coopersigne 2007.


FIRENZE CHIACCHIERONA

Due tempi di chiacchiere alla fiorentina
di Gabriele Verzucoli

Firenze, inizi del 1900. In una piazza, denominata ”Piazzetta delle Chiacchiere”, si muove una variopinta galleria di personaggi, tipici della tradizionale commedia popolare fiorentina. L’ostessa Zelmira e suo marito Annibale, sensale di civaie,sono vittime delle smanie amoroso della figlia Caterina. La giovane, delusa dal suo innamorato, accetta la corte di un attempato negoziante, tanto ricco, quanto orrendo nella figura. La sora Pasqualina, comare, cliente affezionata di mescite di vini è in perenne contrasto con la perpetua Zenobia perché si ritiene più abile di lei, nella cura della chiesa e della canonica di don Casimiro. La sora Berenice, madre in ambascia per il poco roseo futuro sentimentale della figlia Ludumilla, si fa in quattro per rimediare un ”brincelluccio d’omo” per genero.
Il sor Ulisse, fiacchieraio e sua moglie Rosa, sono nuovamente alle prese con un tentativo di fuga della figlia Ida che, irretita dalle lusinghe di una vita libera e spensierata, è pronta a lasciare Firenze con il sor Alfredino per recarsi a Tripoli.


PE’ PIACERE CHE MI PRESTI I’ TU’ MARITO?

L’inaspettata esistenza di un figlio illegittimo frutto di un’avventura giovanile, porterà non pochi problemi al povero Clodoveo che si ritroverà alcentro di situazioni paradossali…..

Buon diverimento!